Cucina
Come da tradizione delle popolazioni nordiche, la colazione costituisce uno dei pasti più importanti
della giornata di un danese, e solitamente è anche molto abbondante: panini, yogurt, uova, pancetta,
salumi, marmellate, formaggi e succhi di frutta fanno parte del paniere presente in tavola la mattina.
Lo smørrebrød invece è lo spuntino che va bene per ogni ora della giornata:
una fettina di pane bianco (o nero) ricoperto da carne o pesce (rigorosamente freddo) a sua volta sormontato
da una montagna di salsine acide; spesso alla carne si accompagnano anche le verdure, in modo da formare un
pasto completo. Io ne ho gustati un paio, ma salse e verdura erano talmente acidi che ci ho messo tutta la notte
a digerirli. E meno male che avevo accompagnato il tutto da una bella razione di CocaCola, che, si sa, è simile ad
uno sturalavandini.
Il pranzo di solito non è un pasto importante, data l'abbondante colazione sono in molti che "tirano avanti"
fino a sera, dove di nuovo ci si scatena: carne e soprattutto pesce sono le portate preferite, in specialmodo le aringhe,
trattate allo stesso modo del prezzemolo e presenti in moltissime portate come antipasto, contorno o piatto principale.
Da provare anche le polpettine di carne fritte (frikadeller) accompagnate da patate dolci
o cavoli rossi; erano talmente gustose che me ne sono fatte vuoli volentieri un paio di porzioni (il portafoglio
molto meno volentieri inveca ha pagato).
E poi ovviamente la birra, Carlsberg e Tuborg su tutte (che fanno sempre parte della stessa società), ma facilmente
si rimediano anche birre belghe e irlandesi; in un paio di occasioni mi è anche capitato di bere un paio
di birre scure prodotte in loco che non erano per niente male.
Come digestivo, un bicchiere di Cherry Heering, liquore a base di ciliegia (troppo dolce per i miei
gusti), oppure semplicemente un po' di akvavit, ovverossia della semplice grappa bianca.
E per finire i dolci (prevalentemente paste sfoglie) e sopratutto i biscotti, buonissimi a base di burro; chi
non faecva l'abbondante colazione in casa l'ho visto in uno dei numerosi caffè della città bere una
brodaglia di acqua nera che si ostinano a chiamare caffè assieme anche ad un intero vassoio di biscotti.
Biciclette
Nonostante il traffico, Copenaghen è una bella città da visitare in bicicletta grazie alle
numerose piste ciclabili e anche al rispetto ferreo delle regole degli automobilisti; al massimo sarete costretti
forse a fare un po' di slalom fra alcuni pedoni che invadono ogni tanto le piste ciclabili.
Affittare una bicicletta costa circa fra le 30 e le 50 corone al giorno (una corona sono circa 0.12€)
a seconda del modello che scegliete. Ci sono moltissimi negozi che affittano delle biciclette, e tutti chiedono
anche un deposito cauzionale, che potrebbe arrivare anche alle 1000 corone per una mountain bike nuova!.
C'è il Københavns Cykler nei pressi della stazione centrale dei treni, che offre una vasta
gamma di biciclette a dei prezzi apettibili, e sono anche in buone condizioni; un posto simile è l'
Østerport Cycler, vicino alla stazione della metropolitana di Østerport.
Oppure, se avete molta fortuna (dato che vanno veramente a ruba) potete trovare una bicicletta del comune in
unno degli appositi spiazzi all'interno del perimetro del centro cittadino; all'inizio magari non ci si ritrova molto,
dato che non hanno marce e non hanno le manopole dei freni (per frenare basta far girare i pedali al contrario)
ma con un po' di pratica dopo ci si abitua. Queste biciclette hanno la caretteristica di essere simili ai carrelli
della spesa nostrani: ci sono delle barre con delle catene in appositi spazi, arrivi lì, metti dentro una monetina
da 20 corone (avevo fatto il cambio in lire e mi pareva fosse il corrispettivo di 5000 lire) e poi
prelevi la bici e la puoi usare quanto vuoi, basta che rimani all'interno di un certo perimetro designato.
Quando hai finito la parcheggi in uno qualsiasi degli spazi appositi e ritiri la bicicletta: comodo no?.
Io me ne ero presa una tutta arancione con lo smile dipinto sulle ruote lenticolari: un vero spettacolo!
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Sirenetta
La celebre statua della sirenetta, ispirata alla fiaba di Hans Christian Andersen, si trova su uno scoglio
nelle vicinanze del Kastellet, l'antica cittadella fortificata voluta da re Federico III.
La scultura fu negli anni anni più volte decapitata, dipinta di rosso, dotata di reggiseno, amputata
ad un braccio ma ogni volta restaurata molto velocemente. Un po' però mi ha deluso, sia in quanto si trova
abbastanza lontano da altre zone di interesse turistico (si trova nella parte del porto nuovo), sia
anche in fatto di scultura vera e propria: io mi aspettavo una statua abbastanza grande, e invece si tratta
di una figura in bronzo alta 80 cm o poco di più.